Di fretta

Quanta fretta che c’è nell’aria. Ci ripromettiamo sempre, di anno in anno, di prendercela con più calma ma poi va sempre così. Di corsa. Eppure l’esempio viene dall’alto, da colei che non avrebbe dovuto andar di fretta. Non ce la immaginiamo così Maria, forse perché ce l’hanno dipinta sempre come una madonnina. Ma era una ragazza di grandi corse, da sola, in montagna. Non è dunque questione di stare fermi in santa pace, ma di correre per qualcosa che ne valga la pena. Correre per qualcuno che sia il caso di seguire.

Lc 1,39-45 Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».