Come canali

Da dove gli vengono queste cose e i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname? Già, come possono le mani di un falegname compiere miracoli? “Con quelle mani sante e consacrate quante benedizioni potete dare!”, diceva una pia donna al prete. “Signora, le mani si consacrano col lavoro per gli altri – le rispose – perciò lei può benedire e fare miracoli più di me”. Lei se ne andò perplessa, non le piaceva sentirsi responsabile di tanto potere. E poi ci piace considerare alcune persone rivestite di speciali influssi. Ma tutti potremmo essere come Gesù, se solo lo credessimo, se solo ci esercitassimo a diventare dei canali docili al passaggio della Luce del Padre buono. Come dicevamo ieri.

Oggi è la festa di don Bosco https://lalocandadellaparola.com/2023/01/31/chi-e-stato-2/

Mc 6,1-6 Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.