Consumiamoci

Uscire indenni dalla vita, indenni da qualsiasi difficoltà. Pare questo lo slogan corrente, al punto che molti giovani non riescono più a calcolare il rischio e le conseguenze delle loro azioni sconsiderate. Non si muore mai davvero, si esce sempre indenni. Persino gli anni non devono lasciare traccia sui nostri volti di eterni trentenni. La vita invece, dice Gesù, và persa. L’unico modo per salvarla, è perderla per ciò che ne vale la pena. L’unica sofferenza sensata, è la sofferenza a causa del vangelo. Compiere opere di misericordia costa tempo, denaro, salute e notti insonni, ma è esattamente quella croce di cui parla Gesù: Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Tutte le altre fatiche sono solo tentativi inutili di salvarsi, di uscirne indenni, come nuovi, senza un graffio. Consumiamoci come legna nel fuoco, ne resterà cenere, ne resterà l’amore compiuto. Il resto è tempo perso.

Lc 9,22-25    Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Oggi il Card Martini avrebbe compiuto 97 anni