Credere

Basta andare su TikTok o altre applicazioni simili per rendersi conto di quante persone invochino e parlino con i fantasmi e con gli spiriti del mondo dei morti. I fantasmi dunque esistono o, perlomeno, esistono persone che ci credono. Ciò basta per capire il vangelo di oggi, per immaginare la paura di questi apostoli, chiusi al buio pesto nel cenacolo, che vedono all’improvviso apparire in mezzo a loro Gesù. Gesù li convince mostrando le mani e i piedi crocifissi ma loro per la grande gioia non credevano ancora. Ecco, questo è il più bel modo di non credere. Vogliamo essere tutti dei non credenti per la gioia. Vedere e constatare la presenza di Gesù nella nostra giornata. Una presenza così tangibile, così reale, così normale, da farci esclamare “incredibile!”. Ma in realtà ci crediamo eccome.

Lc 24,35-48    i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Breve video del Papa molto coraggioso sia per il tema che per le immagini. Si parla tanto di donne e parità ma, per un falso senso di rispetto “culturale”, si evita di dire la verità sulla violenza di alcune vergognose leggi religiose.