
È come salire su un’alta montagna e guardare giù e accorgersi della nube di smog che copre le città. E da lassù andare con la mente a casa, al lavoro, rivedersi alla guida dell’auto tra i semafori e improvvisamente rendersi conto che quando si è laggiù non ci si accorge di ciò che si respira. L’inquinamento del cuore è come le emissioni nocive. Ci si vive immersi, rimane su di noi, e nella Bibbia viene chiamato ira di Dio. Chi vive invece in relazione con il Figlio Gesù, da lui riceve lo Spirito cioè la potenza di elevarsi al di sopra delle cose della terra. Riesce a vedere le cose come le vede Dio, dal di dentro o dall’alto. Diciamolo come preferiamo, ciò che conta è capire che è possibile vivere in questo mondo guardandolo con gli occhi di Colui che lo crea costantemente.
Gv 3,31-36 Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.