Angeli

da DILI, TIMOR EST    Quanti pensieri scorrono in noi in una giornata, quante parole, quanti incontri. Siamo un mare agitato che contiene ogni genere di emozioni e sentimenti. Non possiamo fermare questo eterno moto, ma di certo possiamo cercare di distinguere il buono dal cattivo, cosa va tenuto e cosa lasciato e perdonato. Ho incontrato due bimbe ieri. Una era in riva al mare, sola. Mi ha colpito quanto fosse piccola di fronte a quella forza eppure pareva una regina con il mare ai suoi piedi. Diventerà grande? Lo attraverserà un giorno? Per il gusto di viaggiare, come noi, o per raccogliere frutta nei campi australiani o pescare sulle navi coreane, come migliaia di giovani timoresi? L’altra bimba mi aspettava all’uscita del supermercato per offrirmi questi limoni. Quanto? Un dollaro, mi ha risposto. Tutti per un dollaro. Aveva due occhi neri più grandi di lei. Dove abiti?, le ho chiesto. Qui dietro. Anche io. E ci siamo avviati insieme, lei col dollaro e io coi limoni. Poi è corsa a casa e il vento è stato libero di farmi lacrimare gli occhi e l’ho lasciato fare. Verranno gli angeli un giorno, ad insegnarci la giustizia. Forse sono già arrivati.

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Non dimenticare di diffondere la Locanda della Parola

Mt 13,47-53   Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.