La mano

Gli scribi, come dice la parola, erano quelli che sapevano scrivere. Gesù stava insegnando nella sinagoga e in sinagoga si impara a leggere la Scrittura e a riscriverla con una vita coerente. Avere la mano destra paralizzata mentre si ascolta il Maestro in sinagoga rende la lezione inutile. La destra infatti non è solo la mano con cui si scrive sulla carta. Nella Bibbia la destra è simbolo della capacità d’azione e decisione. Ascoltare Gesù e avere la destra paralizzata significa ascoltarlo ma non riuscire a vivere come lui, ad agire come un altro Cristo. Lui stesso guarisce la paralisi e rende possibile decidersi per lui. Disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ed è bello notare che la mano guarisce tendendosi. Tutto inizia tendendo la mano. Una mano malata, paralizzata, imperfetta, ma tesa verso l’altro è una mano sanata. Tendere all’amore ci fa guarire sempre più.

Da oggi fino all’ 11 Papa Francesco è in visita a TIMOR EST

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Lc 6,6-11   Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.