Scalzi nei deserti

Non è da poco affermare che un uomo è il più grande fra i nati. Perché Gesù disse questo di Giovanni Battista? Non era certo il primo penitente o digiunante. Quale sarebbe dunque questa sua grandezza assoluta? Forse la sua grandezza fu unica nel diventare piccolezza. Figlio di sacerdote, aveva già un posto fisso al Tempio, un ruolo definito e nobile nella religione, al centro della città santa. Figlio dell’istituzione religiosa, capovolse la prospettiva della sua vita. Uscì dalle mura, andò nel deserto, predicò al vento e battezzò folle di peccatori. Ruppe il muro di cinta del Tempio e tornò là dove Dio aveva parlato le prime volte al suo popolo: nel deserto, nell’assenza di tempio, sotto le stelle. Recuperò un rapporto personale con Dio. Iniziò la via della fede pura che nasce dalla coscienza, non dalla sacrestia. Lui deve crescere io diminuire, diceva di Gesù. Ma forse lo diceva di ciascuno che seguiva Gesù. Ecco perché il più piccolo dei cieli è più grande di lui. Beati quelli come Giovanni, a cui Dio apre una breccia lasciandoli sfuggire alle istituzioni, liberi di predicare scalzi nei deserti del mondo.

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Mt 11,11-15   Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!».