Giuseppe

da DILI, TIMOR EST   Tuo padre ed io ti cercavamo. Queste parole di Maria dicono tutto di lei e Giuseppe. Una vera coppia unita. Giuseppe si comportava, di fatto, come il vero padre di Gesù. Gli avranno mai detto che non era il padre biologico? Forse fu Giuseppe stesso a dirlo a Gesù: non sono io che ti ho generato. Tu sei figlio dello Spirito. E raccontò dello shock, poi della notte oscura che la sua anima attraversò, roso da dubbi e domande, col cuore spezzato tra amore e legge. Poi la luce in un sogno che illumina tutto: il bambino è frutto dello Spirito, non dell’adulterio, non temere. E iniziò a credere a Maria e la sposò. E noi ti abbiamo umiliato per millenni, Giuseppe, dipingendoti come un vecchione impotente. Non abbiamo trovato un modo meno volgare di garantire l’integrità di Maria. Sempre così ossessionati dalla cintola in giù, i vecchi celibi ecclesiastici. Sempre a indagare l’intimità delle coppie prima durante e dopo. Perdonaci Giuseppe, tu che sei suo marito. Colui che la faceva sentire capita anche nelle più impossibili giornate.

San Giuseppe Lc 2   i genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

Auguri a tutti i papà!