
da DILI, TIMOR EST Loro si stupivano che lui potesse parlare liberamente, noi ci stupiamo che per loro fosse normale cercare di ucciderlo. E purtroppo lo è ancora. A furia di chiamare giusta la guerra e vederla come unica via di pace, adesso siamo circondati da guerre innescate come fosse un gioco. La violenza non va mai accettata, non ci sono compromessi. La violenza è sempre bugiarda: promette soluzioni ma porta solo guai. Qui sono in una terra dove si è consumato il genocidio più grande della storia moderna*. La paura è scolpita nel profondo di ogni animo. Anche per questo a Uma Matak non si accetta alcuna forma di violenza, pur in germe, pur travestita da fucile giocattolo. Anche arrivare in ritardo è una forma di violenza che costringe l’altro ad aspettare, a ripetere, a lavorare al posto tuo. La pace va disciplinata, va seminata, va difesa con instancabile non violenta fermezza.
Gv 7 Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.
*si intende in termini di percentuale. Le forze d’occupazione indonesiane, dal 1975 al 2000, provocarono la morte di circa il 48% della popolazione timorese che ai tempi contava circa un milione di persone.
