

da DILI, TIMOR EST Stamattina sentivo che in questo bar avrei trovato qualcosa che mi parlasse del sabato santo. L’anziana cinese danzava in abiti tradizionali davanti al suo cellulare, mentre non potevo trattenermi dal fotografarla. Poi mi ha mostrato soddisfatta il video postato su TikTok. Le era bastato un tasto per essere ringiovanita di trent’anni. Guardandomi attorno, non pare che ieri pomeriggio Dio sia morto. Il tempo lo si azzera con un dito, non occorre risorgere. Ho pensato che se Tu fossi stato qui, sulla sedia vuota dove ho posato il casco, mi avresti preso dalle mani la macchina fotografica per sorridere con me e con lei. Quando ci vedi allegri, tutto è compiuto per Te. È il nostro pianto che non sopporti, la nostra sofferenza. Mentre noi danziamo per strapparci un sorriso, tu agli inferi interrompi la danza macabra della morte e cambi musica, annunciando il Regno dell’amore a chi non ti conosce. Noi con Te siamo la luce del mondo, siamo il tuo sorriso in attesa del tuo ritorno.
SABATO SANTO Lc 23 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe di Arimatea; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.
