A ciascuno

da DILI, TIMOR EST   Eravamo implotonati nel cortile della caserma, ma ancora in abiti e capelli civili. Poi il Capitano, con  aria solenne e credendosi un dio, disse ai sottufficiali: “Uniformàteli!”. Il giorno dopo, soddisfatto, ci guardava: eravamo tutti uguali, sembravamo monetine dello stesso colore e con la stessa faccia. Non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, dissero a Gesù credendo di fargli un complimento. Datemi una moneta, rispose, una delle tante, una vale l’altra. Tutte lo stesso peso, la stessa faccia di Cesare. Per Dio invece non è così. Date a Dio quello che è di Dio. Dategli la gioia di non essere considerato un imperatore. Per Dio ciascuno ha un valore inestimabile in quanto unico. Dio chiama per nome anche le stelle. (Salmo 147)

Mc 12,13-17 mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.

https://youtu.be/7gguU5grPBY?si=whDHc3D7afKLoygz

Il mio rientro in Italia è previsto per la prima settimana di giugno. Volentieri incontro chi lo desidera. Gruppi piccoli o grandi, caffè o conferenze, sostenitori storici o nuovi, tutto è ben accetto. Io da qui non posso sapere a chi volete estendere l’invito, quindi vi chiedo la cortesia di organizzare voi e poi propormi la data. A presto!