Tutto il poco

da INDONESIA   “Non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra disuguali”, diceva don Milani. Non c’è giustizia più divina che avere meno degli altri e dare tutto, dice questa pagina di vangelo. Tutti  hanno dato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, ha dato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere, dice Gesù osservando la povera vedova. Gesù è un grande osservatore, nessuna azione gli sfugge. Sa che sono le azioni, non le belle parole, a svelare la vera identità dei cuori. E non è questione d’esser ricchi o poveri. In questi lunghi mesi ho visto persone perdere il controllo davanti a un dollaro. Ho visto bimbi spezzare l’unica caramella che avevano e donarmela. Ho visto volontari di Uma Matak infilare il loro rimborso spese nelle tasche dei loro familiari. È il cuore che conta. Vi è chi condivide il poco che ha. Vi è chi dà il superfluo del molto che possiede.

Mc 12,38-44 Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».