Nei cieli

Quanto ci infastidiscono quelli che ci accostano lungo la strada chiedendo aiuto. Credono di essere ascoltati a forza di parole e a volte è proprio così: sfiniti, cediamo. La nostra preghiera non dev’essere così. Il vangelo ce lo ripete ancora una volta: noi non siamo mendicanti di attenzioni da Dio. Se siamo figli chiediamo da figli: Padre nostro… Se siamo figli parliamo certi d’essere conosciuti, senza bisogno di spiegare a Dio chi siamo e cosa abbiamo bisogno. Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Lo stesso vale nelle relazioni con gli altri. Non mendichiamo attenzioni e amore. Domandiamo, parlando senza paura e senza pretese. Tenendo conto che, diversamente da Dio Padre, spesso gli altri non sanno di quali cose abbiamo bisogno se non gliele chiediamo.

Mt 6    Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

https://buonodentrobuonofuori.com/come-aiutarci/