In mezzo a lupi

Ieri Gesù aveva conferito ai suoi e a tutti noi il potere di scacciare i demoni e guarire le malattie. Oggi prosegue il discorso ma parla di debolezza, non di potere. Sembra dirci che il male è una cosa seria, non si scherza. Siamo come pecore in mezzo a lupi, non bisogna sottovalutare gli inganni del nemico e i suoi raggiri per rovinare la nostra pace e la nostra dedizione alla missione del Vangelo. Siate dunque prudenti come i serpenti e docili come le colombe. “Astuzia e dolcezza, astuzia e dolcezza”, ci ripeteva sempre don Luigi, il vecchio cappellano di San Vittore. Mi pare ancora di vederlo camminare nei bui corridoi del carcere, con la sua lunga veste talare, sorridente e intelligente, compiendo di nascosto miracoli.*

Mt 10,16-23 disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

*il 10 luglio di otto anni fa moriva don Luigi Melesi, santo cappellano del carcere di San Vittore.

Qui racconta la resa dei brigatisti al Card. Martini ⬇️

https://youtu.be/cTr9evRA-Gk?is=CUtkzdWFpnw0sRgX