Verranno gli angeli

Questa immagine degli angeli che gettano i cattivi nella fornace ardente dove piangeranno è un’immagine molto lontana da noi. Per secoli l’inferno ha tenuto a bada i cristiani, costringendoli a un comportamento morale più per paura che per amore. Ora viceversa siamo quasi imbarazzati a raccontare di condanne, inferno e fiamme ardenti per l’eternità. Ma queste pagine di Vangelo non sono cancellate. Sono immagini forti, che ci ammoniscono: il male che è in noi va estirpato prima o poi. Se non lo facciamo noi adesso, dovranno farlo gli angeli così che possiamo incontrare Dio in condizioni meno indecenti.

Mt 13,47-53   Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.