
Se non sai cosa sta facendo il contadino che semina, lo scambi per un matto che butta in terra il frutto di tante fatiche. Gettare e seminare sono lo stesso gesto, ma non la stessa cosa. Così, con gli occhi del mondo tante azioni non hanno senso ma in Dio hanno un significato eterno. Le attenzioni che diamo agli altri, la cura che ci perdiamo di loro, tutte le energie che dedichiamo alla causa del Vangelo, possono sembrare un inutile spreco a chi non vede le cose con gli occhi di Dio. Se invece tutto è visto avvolto nel regno dei cieli, allora i matti diventano sapienti e il perdere la vita significa trovarla.
Gv 12,24-26 Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
Stasera partirò per Timor Est. Secondo i programmi, arriverò a Dili quando in Italia sarà il mattino di mercoledì 12. Un grazie di cuore a tutti voi, che vi siete lasciati coinvolgere dall’avventura più bella: dare la vita, dare il tempo, per chi da solo non potrebbe fare altro che continuare a sognare da lontano un mondo migliore.