
da Dili, Timor Est “I miei genitori ti sono molto grati per avermi messo in contatto con quella famiglia che mi sostiene, però hanno sempre paura che un giorno gli chiediate di restituire tutto”. Così mi parlava ieri una ragazza che da anni sosteniamo. Prestate senza sperarne nulla, date e vi sarà dato. Ma in chi riceve resta il dubbio che tu tenga il conto. Sorge la paura di essere un debitore. Bisogna dimenticare davvero il bene che si fa e trovare ogni modo per non farlo mai pesare. Chi ha sperimentato a lungo la miseria può diventare incredulo: come è possibile che chi ha soldi li regali? Agli occhi del mondo, questa pagina è il manifesto dei pazzi del Vangelo, di quelli che decidono di lasciarsi usare, di non tenere il conto, di non porre limiti al dare. Queste parole sono una confessione di Gesù stesso: lui è così. Dio è così. Ha tutto e dà tutto senza sperarne nulla in cambio.
Lc 6,27-38 Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».