
da Dili, Timor Est I galli cantano mentre sorge il sole su quest’isola e sento in lontananza un coro di voci che cantano alla messa. Dalla miseria di queste lamiere si alzano note meravigliose, sembrano quelle di ragazze che attendono e attendono che qualcuno arrivi per fare festa con loro, mentre la polvere continua a coprire ogni cosa e la povertà inghiotte persone nei cimiteri sempre troppo pieni di giovani. Ma loro continuano a cantare e ringraziare, in attesa. Domani prenderò un aereo e ancora una volta lascerò questa terra per ritornare nella mia. Anche questa volta mi chiedo se tutto il mio olio l’ho usato per fare luce a qualcuno o se mi sono addormentato sulle mie stanchezze e ho trattenuto per me quanto avevo. In questa terra, in qualsiasi terra, attendiamo insieme l’arrivo dello sposo nella nostra vita. Tutti attendono qualcuno che dia un senso all’attesa stessa. Nel frattempo il canto è terminato e la mia vicina di casa di un anno piange mentre il cane abbaia e un’altra infuocata giornata di lavoro e imprevisti mi attende. Sempre pronti ad amare, perché non sappiamo né il giorno né l’ora.
Mt 25,1-13 Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Se tutto procede in modo regolare, a metà novembre rientrerò in Italia per circa un paio di mesi. Come sempre, sarò felice di incontrare chiunque lo desideri. Può essere un incontro con un gruppo o un semplice caffè. L’unica cortesia che vi domando è di essere voi a organizzare e proporre una data, per semplificarmi il calendario e la risposta.