Pesi e debiti

Questa parabola fa davvero per noi, abituati a monetizzare tutto. È come se avessimo un trasmutatore interno che automaticamente attribuisce un’etichetta con prezzo a qualunque evento della vita. “Quanto mi costa perdonarti!”, diciamo spesso. Chissà piuttosto quanto è costato agli altri perdonare noi… E così, forse, un giorno ci capiterà in mano il conto e ci accorgeremo che è più quello che ci è stato condonato di ciò che abbiamo condonato noi agli altri. Che imbarazzo quel giorno! Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Mt 18,21-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C21-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se ne andò

Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. Non insistette, non volle convincerli ad ogni costo. Nemmeno reagì alla loro diffidenza. Passando in mezzo a loro, se ne andò. Era lì, tra loro. Era uno di loro. Ma non bastò. Perché il messaggio passi, bisogna essere in due: chi trasmette e chi riceve. Lui non costringeva mai a farsi ascoltare, e loro erano chiusi. Non lo vollero, non gli credettero, non lo capirono. Non si offese. Passando in mezzo a loro, se ne andò. https://youtu.be/9JZZrZcgPFY

Lc 4,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI74=1&VersettoOn=1

Se parlassero

“Sono stata mesi al buio, nelle tasche di una giacca, poi caduta in mano a un uomo che mi mise nella sacca. Poi fui prezzo di un caffè, poi il resto della spesa, poi finii in una cassetta all’ingresso di una chiesa, finché un matto spaccò tutto e ci liberò dal tempio e di nuovo ritornai tra le mani di un barbone che si comperò un tè caldo salutandomi al bancone…”.   Se potessero parlare, le monete, forse ci racconterebbero di quel giorno, quando Gesù rovesciò tutto e le fece rotolare felici sul lastricato del tempio… Guardiamo il video commento https://youtu.be/9JZZrZcgPFY

Divampare

Oggi davvero dovremmo prenderci 4 minuti e leggere il racconto qui sotto. Perché tutto iniziò da qui, da questo papà Giacobbe che viziava il suo Giuseppe; dalla gelosia dei suoi fratelli che poi li incendiò di odio e sangue. È la storia di tutti noi, convinti d’essere amati sempre troppo poco noi, e sempre troppo gli altri. Convinti pure che, senza gli altri, tutta la la gioia sarebbe nostra.

Gen 37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gen+37%2C3-4.12-13.17-28&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Mai da soli

Viene il dubbio, o la certezza, che venga proprio da questa pagina di vangelo. Che cioè il termine “lazzarone”, fannullone, abbia per padre Lazzaro, il mendicante. In effetti se ne stava tutto il giorno senza lavorare, aspettando di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco. Ma non cadeva un bel niente, ed erano i cani che si sfamavano leccando le sue piaghe. “Va’ a laurá, barbùn!”, gli avrebbe detto il ricco se fosse stato milanese. Ma non sappiamo di dove fosse, la parabola non lo dice. Sappiamo solo che banchettava lautamente ogni giorno e che poi finì all’inferno. Non per aver mangiato, ci mancherebbe. Ma per averlo fatto da solo. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Lc 16,19-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+16%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Diventare grande

Si capisce e si comprende l’atteggiamento di quella mamma che supplicò Gesù di riservare un posto speciale ai suoi due figli. Quale madre non raccomanda il figlio al Signore? È più difficile capire perché gli altri dieci  si sdegnarono con loro. Perché gli avevano rubato il posto? Perché la loro mamma era arrivata prima? Non importa. Tutto, con Gesù, diveniva sempre occasione di insegnamento. Li chiamò e disse: chi vuole diventare grande, serviràhttps://youtu.be/8bRnZkZWncc

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C17-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mi viene un dubbio

Certamente è un errore di stampa o, più antico, di copiatura. C’è un non di troppo. Stando a questa pagina di vangelo, Gesù avrebbe raccomandato ai suoi di non farsi chiamare maestro, né padre né guida. Ora, la chiesa è stracolma di maestri e maestre delle novizie, di padri e madri superiore, di guide spirituali per tutti i gusti. È impossibile che un comando diretto del Signore sia così sfacciatamente disatteso. È lì, nero su bianco, senza possibilità di duplice interpretazione. Dunque è certo che quel non è frutto di interpolazione. Eppure i manoscritti più antichi attestano la sua presenza: Gesù disse davvero non. Ahi… Qui molti devono cambiare nome e titolo o, più importante, cambiare atteggiamento e concezione di sé. https://youtu.be/8bRnZkZWncc

Mt 23,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+23%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Dare

Senza bilancia, così è l’amore. Date e vi sarà dato. Perché solo una mano vuota può essere colmata. Il pugno stretto che chiude e trattiene, non può vedere aggiungere altro. Chi invece non teme di dare, sperimenta ogni giorno la sorpresa di ricevere. Più aiuti, più aiuterai. Se il lago trattenesse l’acqua, diverrebbe uno stagno melmoso. Facendola scorrere fino al mare, ne riceve di sempre nuova. https://youtu.be/8bRnZkZWncc

Lc 6,36-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C36-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1