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Elemosina, preghiera, digiuno. Ancora una volta la Quaresima inizia proponendoci i tre pilastri della spiritualità giudeo-cristiana che, a guardar bene, sono i pilastri di ogni religione. Gesù però diffidava delle ricette e non definì mai quanto e quando dobbiamo digiunare o pregare o fare elemosina. Forse per lui non erano importanti? Al contrario: non voleva porre limiti alla nostra capacità di rinuncia alle cose (digiuno), di aiuto agli altri (elemosina), di solitudine santa con Dio (preghiera). A ciascuno di noi dunque definire il suo “programma di allenamento” per questi quaranta giorni verso Pasqua. https://lalocandadellaparola.com/aiuta-timor-est/

Mercoledì delle ceneri http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C1-6.16-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quello che c’è

Mentre Pietro parlava, lui prendeva appunti. Nacque così il vangelo di Marco, il più breve e conciso dei vangeli. Eppure due volte racconta un fatto simile, che non ci lascia dubbi sull’atteggiamento di Gesù di fronte alla fame della gente. Prende quel che c’è e lo divide. E miracolosamente basta e avanza. Non capite ancora? Avete il cuore indurito?, ci ripete oggi. Non capite che Dio può fare miracoli solo se gli date qualcosa con cui farli? Dio non può agire dal nulla, ma può infinitamente espandere il poco che gli mettiamo a disposizione. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Mc 8,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+8%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lasciare un segno (Mc 8,11-13)

Perché questa generazione mi chiede un segno miracoloso?, si chiedeva Gesù tra sè e sè. Non le sarà dato nessun segno, rispondeva. Perché la vita è già piena di segni. Tutti ci segnano. Tutto ci segna. Ci sono sfrisi e graffi ovunque, nel nostro cuore. Persino il corpo resta segnato dalle fatiche dell’anima. Come un muro di nessuno, chi vuole scrive o disegna su di noi quel che gli pare. Come un albero sul passaggio, inciso di cuori e nomi. Eppure capita, può capitare, che i più forti colpi lascino un segno che ci cambia in meglio, come le martellate che fanno di una pietra una scultura. Sì, è vero, Gesù non dava segni, perché lui stesso lasciava il segno nel cuore di chi lo incontrava davvero. Guarda https://youtu.be/uqy9aRc6Dic

Sono rare le persone che lasciano un segno positivo. Carlo Maria Martini, che oggi avrebbe compiuto 94 anni, lasciò in molti un segno santo.

Mc 8,11-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+8%2C11-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Effatà

Certo che, a volte, capirti è difficile. Guaristi un muto e poi proibisti a tutti di parlare… Paradossale, non trovi? In ogni caso nessuno, quel giorno, ti ubbidì: più lo proibivi, più ne parlavano. Perché è proprio questo l’effetto dei divieti: stuzzicare la loro violazione. Ma è anche l’effetto della gioia: non può essere contenuta!

Mc 7,31-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C31-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cose dell’altro mondo

Diego Abatantuono, in “Cose dell’altro mondo”, veste i panni di un imprenditore Veneto che, a furia invocare il ritorno a casa di ogni straniero, viene misteriosamente accontentato. Da un giorno all’altro, tutti gli stranieri spariscono e il Veneto, con le sue imprese, va letteralmente in tilt. Non molto diverso è ciò che fa Gesù. Forse esasperato da qualche uscita nazionalistica dei suoi discepoli, dà loro una dimostrazione pratica. Ignorando la donna straniera che invoca aiuto per la bambina, le ripete le loro stesse parole: il messia è solo per Israele! A questo punto essi vedono le crudeli conseguenza dei loro pensieri e lo supplicano di darle retta.

Mc 7,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cose dell’altro mondo è su Prime Video
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Finché uno solo

Moltissime religioni, come una madre che educa i figli, insegnarono a non mangiare questo o quello perché potenziale causa di malattia. Poi l’igiene progredì ma la regola rimase, assumendo un valore assoluto. Gesù di Nazaret, pur essendo ebreo, dichiarò puri tutti gli alimenti. Di ben altro dobbiamo preoccuparci, secondo lui: non di ciò che entra nella nostra bocca, ma di ciò che esce dal nostro cuore. Per il vangelo, insomma, impuro non è tanto il mangiare, ma il non darne a nessuno, non condividere, non vedere le necessità altrui. Mangiare bio, veggy o vegan, può certo farci sentire puri e in pace con la natura. Ma non basta per essere in pace con Dio e la coscienza, finché anche un solo uomo ha il piatto vuoto. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Mc 7,14-23 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C14-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ora non posso

E di cose simili ne fate molte, dice amaramente Gesù. Ha ragione. Siamo capaci di ogni scusa, quando una cosa non la vogliamo fare. “Ora non posso”. Dal religioso che, per non essere disturbato, si ‘ritira in preghiera’, allo studente online che ‘ha la videocamera bloccata’ pur di non farsi vedere in pigiama. Le opere di misericordia sono difficili. Per questo c’è sempre qualcosa di più urgente. https://youtu.be/zYBUWKxRODw

Mc 7,1-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C1-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sette per quattro

Iniziarono a contare i giorni da luna a luna e ne contarono ventotto. Si accorsero poi che la luna, col suo calare, crescere e sparire, cambiava faccia a ritmo di sette che, per quattro, fa ventotto. Erano nate le settimane. Quando gli autori del libro della Genesi vollero raccontare la creazione, ebbero la geniale e divina ispirazione di scrivere una filastrocca in rima, cantabile, sul ritmo di sette: Primo giorno, secondo giorno... Dio crea continuamente, sette giorni su sette. Be’ certo ha creato anche il riposo del settimo giorno, ma non significa che chiude e se ne va. Un po’ come a scuola: la ri-creazione fa parte dell’attività.    Guarda il video https://youtu.be/zYBUWKxRODw

Gen 1,1-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gen+1%2C1-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1