Fiammata

“Sii la fiamma, non la falena”, consigliava Casanova ai principianti seduttori. Aveva ragione, anche se certo non pensava a questa pagina di vangelo. Preòccupati di ardere, non di farti vedere. Non inseguire coloro che vuoi illuminare. Tutti cercano una luce, un qualcuno che valga la pena di ascoltare. Dunque, se ardi, per nascosto che tu sia ti troveranno. Se hai una parola, per segreta che sia la carpiranno. Chiediti piuttosto da chi ti lasci illuminare, chi ascolta il tuo cuore.     https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda

Mc 4,21-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C21-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Spazio sacro

Insomma, per farla breve: c’è sempre un buon motivo per rinviare, per non dare tempo e spazio sufficienti alla Parola di Dio. Preoccupazioni, affanni, passioni, tribolazioni, sono sempre lì, a toglierci quei quattro minuti per leggersi il vangelo (qui sotto) e non solo queste righe; per ascoltare i tre minuti di video e parlarne in famiglia. Si parla di minuti. Se si vuole che qualcosa cresca, bisogna seminare. Ma perché il seme non vada sprecato, bisogna dissodare il terreno della giornata e preservarsi uno spazio e un tempo sacri. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Mc 4,1-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C1-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Al lavoro

Chiesero un giorno a Papa Giovanni: “Quanta gente lavora in Vaticano?”. Rispose pungente: “La metà”. Sono pochi gli operai, disse Gesù. Sono molti di più quelli che si aspettano che altri lavorino per loro. I dialoghi, le trasmissioni, gli articoli, è dappertutto un “dovrebbero”, mai un “dovrei”. Siamo un popolo di pensionati che, a braccia conserte, osservano i lavori in corso e disapprovano, scuotendo il capo: non si lavora così! Tutti maestri, pochi operai.    https://youtu.be/caO-aip_uEM

Lc 10,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il momento

Parlavamo proprio ieri del kairòs, il momento opportuno, il momento supremo, quello in cui si decide. Un tempo non cronologico ma esistenziale. Eccone un altro esempio nella vicenda di Paolo. Che devo fare? chiede, caduto a terra, alla voce abbagliante che gli parla. Àlzati e prosegui, è la risposta. Non cambia strada, ma intenzione.   Guarda o ascolta: https://youtu.be/caO-aip_uEM

Conversione di San Paolo At 22,3-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+22%2C3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Scegliere

Iniziò con lui e continua tutt’ora, la lunga schiera di chi si prende del matto. Da Francesco d’Assisi ai “folli di Cristo” della Russia, a quanti è stato dato del fuori di sé, mentre stavan solo seguendo il vangelo? Ma è questo il punto. Che cioè bisogna scegliere se essere fuori di sé ma nel vangelo, oppure in sé ma non in Cristo.

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C20-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cielo

Uno lo chiamasti “roccia”, l’altro “tuono”. E a noi, a me, che nome daresti oggi, Gesù? A quale elemento della natura somiglio, a quale forza, a quale colore? Tu, ad esempio, ti sei detto pane spezzato, vino, sorgente, luce, via. E noi cosa siamo? Il nostro stile evangelico cosa richiama: una sala riunioni o un infinito cielo?

Mc 3,13-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C13-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La folla folle

Abbiamo tutti ben presenti gli episodi in cui il povero papa Francesco ha rischiato di cadere, trascinato da chi lo voleva tutto per sé. Gesù, ben più giovane del nostro Francesco, non dovette liberarsi con la forza dalla presa di chi si gettava su di lui, ma saltò rapido su una barca, forse lasciando a Pietro (e ai suoi successori!) il compito di usare metodi più convincenti delle parole. Anche questa è incarnazione!

Tutti ricordano lo schiaffo del Papa, ma che ne dite di questi? https://youtu.be/p5a58dZ5cns https://youtu.be/mB2UTIkgY1I

Mc 3,7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Incanto

Anche un’alba invernale, come questa, può far desiderare che il sole si fermi, che resti tutto il giorno lì, a tingere di fucsia il cielo e l’acqua. Sono molti i motivi che ci possono bloccare, a volte sono le cose più belle ad incantarci. Altre volte è la paura di sbagliare o che accada qualcosa di brutto. La mano paralizzata è per eccellenza il simbolo dell’incapacità di agire, di decidere, di indicare una direzione. Quell’uomo dalla mano paralizzata era in sinagoga: persino la religiosità ci può rendere immobili, gente che scambia Dio per un nido tiepido e non si accorge che Lui è andato lontano, a tender la mano a chi soffre. Agisci, dunque. Tendi la mano!      Guarda https://youtu.be/sT6JC4wLeSw

Mc 2,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vale per tutti

Si chiama ‘ratio legis’, è lo scopo di una regola, il fine per cui il legislatore ha emanato una legge. Per gente come noi, che mette tutto in discussione e che è totalmente priva di principi esterni al proprio io, è pressoché impossibile riconoscere l’importanza collettiva di una norma. Che sia di morale spirituale (vai a messa ogni domenica) o igienica (indossa la mascherina), poco importa: decido io se ha senso. Non possiamo dunque capire questa pagina di vangelo. Quella gente che discuteva con Gesù, era all’opposto di noi. Faceva di ogni regola un assoluto divino. Non ne indagava la ‘ratio’ e diventava quindi più severa della legge stessa. Chissà oggi cosa ci direbbe Gesù.      https://youtu.be/sT6JC4wLeSw

Mc 2,23-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1