Fatto a te fatto a me

A volte non basta affatto astenersi e tacere, bisogna parlare forte e chiaro. A volte star zitti è già tradire e abbandonare l’altro al suo destino. Resteranno i mafiosi a difendersi l’un l’altro, considerando personale l’offesa fatta a un familiare? Saremo capaci, almeno una volta, di far sentire ad un amico che prendiamo le sue parti, che chi disprezza lui disprezza noi, chi ascolta lui ascolta noi? Siamo ancora in grado almeno d’arrabbiarci per un torto inflitto ad un fratello come se fosse fatto a noi?

Lc 10,13-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C13-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mi ami?

Se davvero l’avesse amata non avrebbe passato la vita ad allontanarla. No, non l’amava per nulla anzi, gli era proprio insopportabile. Francesco non amava la povertà, amava i poveri. Si mise a vivere con loro cercando di alleviare le loro sofferenze e la loro miseria, curando le loro ferite e ascoltando i loro disagi. Giunse a buttare dalla finestra i suoi beni per cercare di colmare, almeno un poco, almeno per un giorno, la loro vita di stracci. Stava bene in mezzo a loro. Eppure gli era difficile spiegare il perché.

S. Francesco d’Assisi Mt 11,25-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+11%2C25-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Un nulla basta

Al centro di ogni attenzione, padrone del tempo dell’adulto, terzo incomodo nella coppia, il nostro modello di bambino-principe non ci aiuta certo a capire il vangelo di oggi. Inventore di giochi, costretto a darle e a prenderle, consapevole di non essere che uno dei tanti. Ecco il bambino ai tempi di Gesù e nostri in gran parte del mondo. Convertirsi e diventare come bambini non è dunque nulla di poetico. È la grande impresa di accettare di contare poco, sempre meno di quanto si vorrebbe. Ed è allora che un nulla basta per farti felice.

Mt 18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+18%2C1-5.10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dove vado, donde vengo

“Dove va?”. Se salutassimo così chi incrociamo sulle scale del condominio o per la strada, la risposta sarebbe un caldo invito a farsi i fatti propri. Ad Ataùro invece questo è il saluto abituale: Baa nebee? Dove vai? Secondo padre Luis questa usanza è dovuta a un senso di comunità. In effetti è una domanda che ci si permette solo in famiglia. Da dove vieni?, chiese il Signore a Satana e, quel giorno, questi si sentì uno di casa. Perché ogni tanto è bello percepire che a qualcuno interessi davvero dove vado e donde vengo. Rispondendo potrei trovare soluzione all’altra difficile domanda: chi sono?

Giobbe 1,6-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gb+1%2C6-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

L’incarico del laico

Era la persona sbagliata a cui chiederlo. Volevano che impedisse a un tizio di scacciare demoni nel suo nome, ma non l’avrebbe mai fatto. Lui stesso infatti non aveva alcuna autorizzazione. Gesù non riceveva forza e autorità dai sacerdoti ma dalla preghiera e dall’unione profonda con Dio che chiamava Padre. Era un semplice laico e il suo “movimento” non prevedeva certo una gerarchia di clero. L’incarico di scacciare i demoni, cioè alleviare le ansie e i turbamenti della psiche, questo incarico se l’era dato da sé. Del resto l’incarico di amare e far stare meglio gli altri ce l’abbiamo tutti.

Mc 9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+9%2C38-43.45.47-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Su ogni figlio

Non c’è come vivere a lungo in altri mondi per rendersene conto: il corpo in pochi giorni può fare ritorno, l’anima invece impiega ben di più. Si dice che valga lo stesso per i bimbi. Osservandoli ci si accorge di quanto a lungo l’anima resti in cielo, prima di scendere del tutto quaggiù. Davvero su ogni figlio dell’uomo salgono e scendono gli angeli di Dio! Forse per questo chi ritorna bambino ritorna angelo.

Festa Arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele Gv 1,47-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C47-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per chi, per cosa

Potrebbero rubarci tutto, anche la moglie. Con calma, ad ogni perdita troveremmo rimedio. Una cosa però, una volta persa, non potremmo mai riprenderla: il tempo. Eppure gli uomini trovano tempo per tutto e il contrario di tutto. Tutto ha il suo momento sotto il cielo: la guerra e la pace, uccidere e curare, demolire e costruire. A noi dunque decidere per chi e per cosa valga la pena di morire un poco.

Qo 3,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Qo+3%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ma sarai tu

Sempre la stessa storia, sempre la stessa terra, la stessa umanità. Quel che è stato sarà e quel che si è fatto si rifarà. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Come dar torto al cinico e saggio Qoélet? Ma come non disperarsi, come uscire dalla deprimente immagine che dipinge la nostra vita come un eterno ripetersi delle stesse dinamiche? Cosa resta di unico in questo cosmo che gira su di sé? Tu. Farai pure ciò che altri hanno già fatto prima di te, ma sarai tu a farlo. Irripetibile respiro, irripetibile istante.

Qo 1,2-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Qo+1%2C2-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quotidiano

Non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane, perché la miseria potrebbe spingermi a rubare e l’eccesso di beni a credere di poter fare a meno di Te. Fosse davvero questa la nostra preghiera! Quanta delinquenza nasce dalla fame e quanta fame nasce dalla mancanza d’aiuto. Quanta fede muore negli eccessi e quanti eccessi nascono dalla nauseante assenza di limiti. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. E poi chissà se è meglio diventare ladri per fame o senza fede per ricchezza.

Pr 30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Pr+30%2C7-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=2&VersettoOn=1