Niente da fare, non ci riusciva! Si impegnava anche ma non gli uscivano che belle parole. Voleva maledire e invece benediceva. Balak l’aveva pagato per scagliare malefici ma, quando entrava in estasi, Balaam non poteva che benedire Israele. Spegnete il telefono e concedetevi 6 minuti. Leggete il brano qui sotto, una divertentissima scenetta biblica. Nel caso poi che vi accada spesso il contrario cioè che, volendo benedire, vi escano solo improperi, quando pregate rivolgetevi a Balaam o, se ancora non vi siete decisi a pregare ogni giorno, almeno prendetelo ad esempio!
Il gioco e il maestro
Il bravo educatore non sommerge di nozioni ma guida nella scoperta, giungendo addirittura a fingersi inesperto per coinvolgere nell’avventura di crescere. Il vero insegnante non è colui che dice cosa si deve sapere, ma chi raccoglie la più banale delle domande, la fa sua e, cercando una risposta, insegna. Vorreste credere che Giovanni Battista dubitasse che Gesù fosse il Messia, il Cristo? Può essere. Forse invece fu così astuto da raccogliere il dubbio dei suoi discepoli che, vedendolo in carcere, vacillavano. Lesse nei loro occhi una domanda e, facendola sua, li inviò da Gesù. Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro? – chiesero quelli a nome di Giovanni – e Gesù, stando al gioco, rispose con le parole che loro avevano bisogno di sentire. Andate e riferite a Giovanni: i ciechi vedono, i sordi odono, ai poveri è annunciato il vangelo. E beato è chi non perderà la fede in me!
III Avvento Mt 11, 2-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+11%2C+2-11&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1
Parole che bruciano
Come razzi di segnalazione che illuminano a giorno il mare buio. Ci sono persone così, con parole che bruciano come fiaccole e rischiarano i tempi futuri prima che l’ira divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio. Cioè: denunciano il male di oggi perché non venga pagato da chi abiterà la terra domani e chi vive oggi non pensi al suo ma all’altrui futuro. Beati coloro che hanno visto queste persone e non se le sono fatte sfuggire come quelli che invece non le hanno riconosciute. E io le ho trovate?
Il Papa: i preti coi mantelli https://it.zenit.org/articles/santa-marta-no-a-preti-rigidi-e-mondani-quelli-con-mantelli-e-gioielli-scadono-nel-ridicolo/
Sir 48, 1-4.9-11 Mt 17, 10-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=sir+48%2C+1-4.9-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Cosa diranno?
Le poltrone in prima fila sono sempre riservate, ma quasi mai piene. Che bello sapere di poterle occupare e non farlo! Dà un piacere unico restare sul divano di casa mentre, volendo, potrei essere alla Scala gratis. E’ l’ebbrezza del lasciare incartato il dono ricevuto, il gusto del non voler mettere le scarpine dopo aver vinto il capriccio per uscire. Un infantile no, dopo avere ottenuto finalmente un sì. E’ il non ballare mentre il flauto suona per te o il non battersi il petto mentre cantano un lamento. Invocar rigore e poi dare dell‘indemoniato a Giovanni che digiuna. Chiedere allegria e chiamar beone il Figlio dell’Uomo. Davvero questa generazione è simile ai bambini! Mai far domande sottili alla folla. Ti dirà sempre il contrario. E’ il suo modo di sentirsi forte.
Questione di antenna
I miseri e i poveri cercano acqua ma non c’è, la loro lingua resta riarsa per la sete. Le compagnie telefoniche non hanno scavato pozzi ma alzato antenne. Ora lo smartphone riceve bene in ogni angolo della foresta. Tutti quindi sanno, ma chi risponderà alla chiamata dei poveri? Io, il Signore, risponderò loro. Risponderò inviando loro i miei amici. Se questi, a loro volta, risponderanno alla mia chiamata… Questione di antenne. Questione di risposte. Sempre.
Immacolata Concezione di Maria Is 41, 13-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Is+41%2C+13-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
E tu da chi?
Quale abbraccio prenderemo sopra di noi come un giogo leggero? Nello sguardo di chi troveremo ristoro, in mezzo alle tante persone che ci umiliano con la loro fretta e ci nauseano con il loro opportunismo? Che gratitudine quando, a sera, sappiamo da chi andare! Quando, tra le chiamate di lavoro e le faccende di casa, qualcuno ci offre anche una sola parola riposante. Che bella una risata coi colleghi! E tu Gesù, che ti offri come nostro sollievo, dimmi: qualcuno prende sul serio il tuo invito? Ci viene qualcuno da te? E poi, dimmi ancora: tu da chi vai?
Come smarrirsi

Pecora smarrita o pecora fuggita? Va cercata o lasciata in pace? Alcune scelte restano un mistero! E poi, sono davvero scelte o reazioni istintive? Parli o urli? Dentro di noi vi è sempre una voce che dice: “Grida!” e volentieri la ascoltiamo. Raramente ci si chiede “E cosa devo gridare?”. Prima ancora di ragionare, si sfoga istintivamente il proprio disappunto, appagati dal gridare. Abbandonare il gregge per scelta, implica un ragionamento, ma il grido senza ragionare porta a smarrirsi.
Is 35, 1-10; Lc 5, 17-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Is+35%2C+1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
La lente
Eh sì, a volte ci vorrebbe una lente per capire gli effetti delle nostre parole, perché proprio non se ne vedono. Siamo così convinti che non abbiano efficacia che, alla lunga, parliamo senza freni né prudenza. Quel giorno Gesù diede la dimostrazione pratica che ogni parola, prima o poi, diviene realtà. Il prima o il poi dipendono dalla potenza della fede con cui sono pronunciate e dagli ostacoli che altre parole frappongono. Non a caso Gesù raccomandava sempre di pregare insieme, con costanza, convinti. Come la luce del sole che, concentrata in un unico punto da una lente, fa divampare un fuoco.
Altro che it’s ok…
Che era un po’ stranetto si sa. Ma finchè si tratta di diete e abbigliamento, meglio non esprimere giudizi. Oggi un paio di intolleranze alimentari autodiagnosticate sono la regola, ed è segnato a dito chi veste classico e mangia di tutto… Quello che colpisce non sono quindi le cavallette e il vestito di peli, quanto il fatto che predicasse nel deserto e non nel tempio, dove suo padre Zaccaria era sacerdote. Certo, anche oggi molti predicatori trasformano in deserto le chiese gremite, ma non è un buon motivo per credersi dei Giovanni Battista. Lui infatti faceva il contrario: predicava così bene che Gerusalemme, la Giudea e la zona del Giordano accorrevano a lui nel deserto. E lui si preoccupava per loro, tirando ogni tanto qualche accidente. Ce l’aveva con la razza del serpente, come chiamava spesso quelli che avevano fatto credere alla gente di poter sfuggire all’ira imminente, cioè che il male compiuto non gli sarebbe mai cascato in testa, prima o poi. “Non morirete affatto, anzi..”, aveva detto il serpente a Eva. “Fate ciò che vi sentite, è tutto ok!”, ripeteva questa razza di vipere. E lui, stufo di vederli crepare così giovani e ingannati, con pazienza infinita li battezzava nel fiume.
II Avvento Mt 3, 1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+3%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Ne sei capace
I tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi udiranno questa parola: “Questa è la strada”. Assumerai dignità, ti fiderai delle tue profonde intuizioni, della voce ascoltata nel fondo del cuore, nel silenzio della preghiera. La smetterai finalmente di recitar la parte dell’incapace che deve farsi dire tutto, dell’insicuro che esegue lamentandosi e non sceglie rischiando. I tuoi occhi vedranno che sei un maestro a te stesso, che abita in te un maestro in grado di guidarti. Smetterai di attendere dagli altri il permesso di vivere e scoprirai d’esserne capace.