
Tutti si agitano e scalpitano. Il demonio butta nel fuoco e nell’acqua il ragazzo posseduto. Il padre si getta in ginocchio davanti a Gesù. E possiamo immaginare con quanti sforzi i discepoli avessero tentato di scacciare il demonio. Poi arriva Gesù che in un secondo risolve tutto e spiega: non l’avete guarito per la vostra poca fede. La fede deve essere pari a un granello di senape, non di più. Chi ha poca fede conta su grandi gesti, grandi cerimonie, potenti suppliche. Chi invece ha una forte fede sa che deve agire nel silenzio, nella pace, con un soffio. Come il soffio che trasporta il piccolo seme, lo fa passare ovunque sinché arriva lontano, senza fare rumore. La fede agisce nella sottile dimensione dello Spirito. Non sposta le montagne spingendole, ma semplicemente con un sorriso. Probabilmente fu così che Gesù minacciò il demonio. Quella bestiaccia scappa davanti a chi, pur nella difficoltà, resta calmo e sorride.
Mt 17,14-20 si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».
Lunedì 10 agosto partirò per Timor Est, dopo due mesi esatti in Italia. Grazie alla generosità di molti, il progetto Expansion ha avuto inizio ed è bene che io sia presente per dare una mano. Ringrazio di cuore tutti quelli che ho potuto incontrare e che mi hanno offerto ascolto, amicizia e aiuto. Molti altri avrebbero voluto incontrarmi ma il tempo di ferie ha reso difficile vedersi. A tutti il mio grazie! Come sempre rimaniamo legati attraverso la Locanda della Parola.











