
Mosè disse di fare almeno lo sforzo di scrivere i motivi. Almeno questo. Una regola davvero pesante in una società tribale e nomade, dove la forma scritta non era affatto una consuetudine. Chissà, forse scrivendo nero su bianco il perché caccio di casa mia moglie mi ridimensiono: è davvero per questo che interrompo la mia relazione? Nella sua saggezza Mosè sapeva che spesso le decisioni più gravi vengono prese nelle condizioni meno idonee. Uno scatto di ira, un attacco d’ansia, una giornata sfortunata, e buttiamo all’aria tutto. E sia, ma lo devi fare per iscritto, con calma, domani. Come diceva Ignazio di Loyola: mai in tempo di burrasca cambiare le decisioni prese in tempi sereni. Decidere un cambiamento presi dalla forza delle emozioni non porta mai a buoni risultati. Ci si potrebbe persino illudere che il mondo sarebbe migliore senza gli uomini o senza le donne. Ma Dio fece l’umanità maschio e femmina. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.
Mc 10,2-16 alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.








