
La giornata è piena di fatiche, ognuno ha le sue. Pensare a chi se la passa peggio ci responsabilizza e ci scuote, ma non per questo ci toglie preoccupazioni, ansie e malumori. Quando ne parliamo con qualcuno, il nostro è uno sfogo momentaneo che difficilmente ci libera. Il più delle volte inondiamo il nostro malcapitato interlocutore con una marea di lamenti che non fanno che mandare in circolo tossine e darci conferma delle nostre sfortune. Eppure sarebbe così facile parlare di tutto con Lui, con il nostro Dio amorevole, l’Unico che può davvero intervenire, l’Unico che ci libera dal male dei nostri pensieri. Chiedete, cercate, bussate, non esitate a dirmi tutto. Ogni paura, ogni necessità, ogni fatica, tutto. Il Padre darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono! E lo Spirito può tutto.
Lc 11,5-13 Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».








