
Custodire e lodare Dio. Ecco i due verbi che Maria e i pastori ci consegnano in questo primo giorno dell’anno. È l’augurio che ci facciamo, un augurio santo, un impegno, un desiderio. Custodire, non smarrire lungo i giorni i segni della azione di Dio nella giornata. E dunque lodarlo, ringraziarlo perché c’è, perché è con noi sempre. Vi è poi un terzo verbo: meditare nel cuore. Maria meditava nel cuore ogni giorno. Il Vangelo ce lo dice, ma ancora una volta la lasceremo cadere nel vuoto. Un vero peccato perché finché non impareremo a meditare la nostra vita non cambierà. Non basta leggere qualche libretto o la Locanda o altri siti. Occorre meditare nel cuore dopo aver letto ciò che scrivono altre persone. C’è un lavoro personale che solo noi possiamo fare. Noi siamo discepoli del più grande maestro di meditazione, Gesù, che meditando incontrava il Padre e Mosè ed Elia e tutto il Cielo. Chiediamo a Maria meditante di aprirci una via per praticare quotidianamente alcuni minuti di meditazione profonda. Ognuno troverà il suo metodo e i suoi tempi, ma ciascuno di noi mediterà. Se il 2026 ci vedrà compiere questo passo, sarà un cambiamento davvero importante. Auguri di buon anno e buona meditazione a tutti voi!
MADRE DI DIO Lc 2 i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.










