mangiare

Quante cose si capiscono di una persona, osservando come mangia. L’insicuro osserva il cibo quasi temendolo, l’ansioso lo ingoia senza masticare, il pigro avanza bocconi qua e là… Ce n’è per tutti i gusti, appunto. Verrebbe da dire “dimmi come mangi e ti dirò chi sei”. Dimmi di cosa si nutrono i tuoi occhi, cosa mangi con i tuoi orecchi, quali profumi ha in memoria il tuo olfatto e cosa stringon le tue mani. Dimmelo e ti dirò chi sei, chi sarai. “Noi siamo quello che mangiamo” mi ripeteva spesso un’amica. Verissimo. I vostri padri mangiarono la manna e morirono. Io sono il pane sceso dal cielo, se uno mangia questo pane vivrà in eterno. La nostra è la religione del nutrimento. In verità a volte stenteremmo a crederlo: sembrerebbe semmai la religione delle riunioni, delle agende e degli eventi. Ma il Vangelo ci dice chiaro che la nostra è la religione del nutrimento. Chi vive masticando Vangelo ed Eucarestia diventa un esperto nutrizionista della vita. La spenderà sfamando l’anima e il corpo di chi incontra.

Gv 6, 44-51

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