cosa vedi?

“Era giovane, bella nel suo vestito. Era appena uscita dalla sala dei colloqui: aveva incontrato suo marito in carcere. Un improvviso capogiro l’aveva costretta a sedersi in terra, sul cordolo del marciapiede. La guardia da lontano le urlò dietro e, avvicinatasi, le chiese se l’avesse scambiato per una panchina. La donna rispose calma “no, ma è anche vero che qui non vedo panchine”. Fu allora che la guardia di accorse che quella era una donna, non un sacco di immondizia. La accompagnò fino al cancello, giustificandosi con discorsi impegnati. Spiegò che quello era un carcere, un luogo con delle regole, e che poi quella era giornata di ispezioni, commissari e pezzi grossi. Ma per lei quello era il giorno del colloquio con suo marito. E l’aveva appena lasciato dietro le sbarre”. Chiunque vede e crede ha la vita. Però voi avete visto e non credete. Se non credi che quella “cosa” che vedi seduta in terra è una donna, che quella “cosa” che vedi mendicare al semaforo è un uomo, se non credi che hanno la loro personale unica storia importante quanto la tua, come potrai credere che Gesú di Nazareth è il pane della tua vita, la fonte per ogni tua sete, la risurrezione di ogni tuo giorno?

Gv 6, 35-40

PS l’episodio mi fu narrato dalla protagonista, anni fa.

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