Cielo

Sembra scolpito nell’ulivo questo anziano toscano e mi parla di “quando noi s’era in otto amici, ora due sono andati via e s’è rimesti in sei”. Dove sono? “Di là”. Andare via, andare in cielo…ognuno ha il suo modo per dire che l’altro non è più sulla terra ma vive chissà dove. É per questo che oggi festeggiamo l’Ascensione di Gesú? Vive in cielo, invisibile ed incorporeo? Per quaranta giorni di mostró vivo ai suoi, cioè si prese tutto il tempo necessario per stare con loro e “abituarli” ad un legame con un uomo risorto nel corpo. Poi una nube lo sottrasse ai loro occhi e fu elevato in alto. La dimensione divina prevalse e questo corpo risorto si rese invisibile. Un corpo umano fa ingresso nell’altra dimensione, quella dell’eternità. Ora uno della Trinità ha un corpo, è quel Gesù risorto che disse toccatemi e guardate, un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho. In questo istante l’uomo Gesù di Nazareth risorto è Trinità eterna. Un caldo corpo umano respira in quello che noi chiamiamo Cielo.

At 1, 1-11; Mt 28, 16-20

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