Se in me

Se in me ci fosse un fuoco così ardente da scaldare anche i cuori più induriti e far sentire accolti anche gli uomini raggelati dalle notti più lunghe. Se in me sgorgasse una sorgente d’acqua tanto limpida da ottenere la fiducia dei più sospettosi e dissetarne la sete d’amicizia. Se fossi tanto presente nella vita altrui ma altrettanto discreto da sembrare una colomba posata in silenzio al davanzale. Se in chi mi incontra lasciassi un indelebile ricordo che, come un’essenza di profumo, continuasse a parlare del Suo amore a distanza di tempo. Se una forza invisibile ma percepibile mi rendesse coinvolgente e trascinassi altri nell’avventura del Vangelo come un vento che sospinge lontano. Se riuscissi a volare alto sui problemi e a scaldarmi solo quando ne valesse la pena, come un’aquila dalla vista infallibile, che scende in picchiata solo per una preda sicura. Bene, se tutto questo fosse realtà, allora sarei un uomo pieno di Spirito. Ma lo Spirito non si ottiene con gli sforzi. Egli è Dio. E Dio è un dono. E noi l’abbiamo già ricevuto. Soffiò e disse: ricevete lo Spirito.

Pentecoste At 2, 1-11; Gv 20, 19-23

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PS   Nella Bibbia lo Spirito è descritto con immagini che diano un’idea dei suoi caratteri. Le più frequenti sono: il vento, l’acqua, l’olio profumato, la colomba, l’aquila, il fuoco.

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