Udendo queste parole, Giacomo rimase sconvolto tanto che la sua lettera le riporta identiche. Gesù abbatteva un altro pilastro religioso per far spazio alla semplicità della fede: non giurate né per il cielo, né per la terra e non fate alcun altro giuramento. Giuramenti, voti, promesse… come se foste in grado di avere il controllo della situazione, voi che non avete il potere di render bianco o nero un solo capello del vostro capo. Come se foste così sicuri di farcela da poter invocare Dio a eventuale castigatore. Umiliare l’amore di Dio riducendolo a una maledizione in caso di spergiuro. Che presunzione! Per poi magari giungere a invertir le parti, a vincolare Dio a voi: “ho fatto voto di far questo se Dio mi dona quello…”. Quanto davan fastidio queste cose a Gesù! Il vostro parlare sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Gc 5, 12; Mt 5, 33-37