“Io da ragazzino andavo in riva al mare, lo guardavo, gli parlavo. Poi lo sfidavo e lottavo con lui conquistando le sue onde. Ho sempre avuto un legame personale con il mio mare”. Così mi parlava un giorno un caro amico di origini siciliane. Gesù vedeva e percepiva Dio presente in ogni sua creatura, dialogava con essa e, all’occorrenza, si faceva obbedire. Noi temiamo persino di parlare a cuore aperto con noi stessi, figuriamoci con le altre persone o creature. Sommersi dalla paura di non essere accettati o di perderci qualcosa, ci lasciamo travolgere dagli eventi e dalle tempeste che gli altri scatenano in noi, portandoci dove gli pare. Perché avete paura? Gesù non subisce la tempesta, nemmeno la teme. La controlla.
Mt 8, 23-27
