Complicità

Erano davvero amici, potremmo dire che si spalleggiavano e coprivano a vicenda. Siamo a Cafàrnao, il paese di Pietro, e quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a lui e gli dissero: “Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?”. Complimenti! Che maestro… E Pietro, mentendo, risponde un pronto sì! Poi Gesù apre il discorso e rassicura l’amico: non è giusto che noi paghiamo. I figli non pagano in casa. Che disagio quando noi battezzati dobbiamo pagare il biglietto per entrare in una chiesa! Per non parlare delle “offerte obbligatorie” da lasciare nelle sacrestie (o sono offerte o sono obbligatorie!). Ma Gesù è più grande di loro e delle loro regole e parla all’orecchio, quasi complice: va’ al mare e getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te. E così, aprendo la bocca al primo pesce, la chiuderemo a questi  noiosi servi delle regole umane. Paga per me e per te, offro io. Siamo figli liberi, procederemo uniti per la nostra strada.

Mt 17, 21-26

Lascia un commento