Assunzione di Maria

E’ vero quello che si dice: per quanto i sarcofaghi siano pieni di suppellettili, di là non si porta nulla. Tutto si lascia qui, persino il corpo, questo inseparabile compagno di viaggio. Il Vangelo però smentisce questo. Noi crediamo nel Maestro, che è andato di là con il corpo, che in questo stesso istante è vivo con il corpo, pur se a noi invisibile. Fin dai primissimi anni di vita, la Chiesa ha di fatto creduto che stessa sorte sia toccata al corpo di Maria, la cui tomba a Gerusalemme è infatti vuota, come quella del Figlio. Fu nel 1950 che la Chiesa ufficialmente ratificò e ritenne verità da credere (dogma) questa fede di fatto. Ma noi non ci sentiamo affatto costretti a credere questo, perché non ne vedevamo l’ora! L’ora di credere che Maria non separò mai un istante il corpo dall’anima e che visse ogni vicenda, anche la più banale vicenda fisica, davanti a Dio e con Dio. Per questo non dovette lasciarlo qui, quel suo corpo di donna così bello, e dal cielo ci continua a sorridere con le stesse labbra che baciarono il suo Giuseppe e Gesù.

Lc 1, 39-56

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