Non t’importa nulla

Inutile, non se ne esce. Se si legge questo vangelo come una sorta di confronto tra chi vive di contemplazione e chi vive d’azione, si rimane impantanati. Il Vangelo va letto anzitutto col Vangelo stesso e, leggendolo tutto, si deduce che Gesù ha speso la vita a servire, nutrire, procurare pane, pesci, vino, curare malattie e salvare i condannati. Insomma: un uomo d’azione. Un uomo come Marta. E’ pure scritto che aveva lunghi momenti di solitudine e preghiera, di ascolto della Parola e di dialogo interiore in meditazione. Un uomo come Maria. Lei ha scelto la parte migliore che non le sarà tolta: l’ascolto delle parole del Maestro non può essere tolto dalle nostre giornate. Cosa succederà a chi, come Maria, ascolta bene il Vangelo? Semplice: si metterà a servire gli altri, come Marta! Come lei sì, ma con una differenza: quella di non aspettarsi nulla in cambio. Né un grazie, né un ritorno, né un premio. Puro servizio, puro amore senza secondi fini. Signore, non ti importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Se non importa a te, nemmeno a me importa.

Lc 10, 38-42

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