“Non sprecare cartucce” pare dire questo militare a Gesù, “non stare ad infrangere per me le regole umane della tua religione che ti impedisce di entrare in casa di un pagano”. Il centurione consiglia una tattica meno rischiosa a Gesù: di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Nella dimensione dello Spirito non vi è distanza spazio temporale. La parola della preghiera è efficace comunque. Quante volte vorremmo risolvere un problema, chiarire un dissidio, convincere al bene qualcuno e, come Gesù, ci sorge spontaneo un io verrò e lo guarirò, lo convincerò, gli spiegherò… Spesso i limiti umani, caratteriali, le contingenze del momento o la morte stessa, ci impediscono di raggiungere la persona che desideriamo recuperare e ci rendiamo conto che non è opportuno entrare sotto il tetto della sua casa. Ma nulla ci impedisce di parlare, abbracciare e perdonare e sorridere a quella persona nella profondità della preghiera. Nulla è più efficace e reale di quanto si fa e si dice pregando. Di’ soltanto una parola.
Mt 8, 5-11
