sette per due per tre

Tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici. Nel linguaggio poetico simbolico della Genesi, Dio crea il mondo in sette giorni, l’unità di tempo del mese lunare (28 giorni). Cioè Dio non lavora al creato “a tempo perso” o “nei ritagli di tempo” né nel dopolavoro. Creare è l’attività principale e costante di Dio e occupa tutto il suo tempo. Da qui il sette come numero che indica un “tempo pieno”, un tempo riempito da Dio. Al male non resta che il numero sei, il tempo incompleto, il tempo dell’illusione, del “quasi sette ma mai sette”. Il male non conclude mai. Quattordici è il doppio di sette: pienezza su pienezza. Tre volte quattordici è la conferma assoluta del momento giusto. Cristo non poteva nascer prima né dopo. Cristo è nato al momento perfetto.

Mt 1, 1-17

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