Con loro

Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici. Potremmo immaginarci una scena simile a quella delle selezioni attitudinali durante un concorso: tutti sul monte e, dal gruppo dei candidati, si fanno avanti esultanti i dodici selezionati vincitori. Gli altri a casa, con la coda tra le gambe, sperando in un ripescaggio. Il Vangelo però ci dice che Gesù – non altri – salì sul monte. E sul monte è sinonimo di “stare in preghiera, essere in connessione con Dio”. Gesù quindi chiamò a sé quelli che voleva e li chiamò pregando, non gridando nè parlando loro o adescandoli e seducendoli o abbagliandoli. Lì chiamò a sé nel silenzio di una profonda preghiera. Parlò loro dalla dimensione dello Spirito. Loro “sentirono” e andarono da lui. E perché mai li chiamò? Non ce l’avrebbe fatta da solo? Uno che cammina sull’acqua e risuscita i morti ha forse bisogno dell’aiuto di dodici inesperti dubbiosi e timorosi? Non aveva bisogno di loro. Avrebbe potuto far da solo, forse con minor sforzo. Ma certo anche con minor gusto. Stare con loro per lui era un piacere.

Mc 3, 13-19

DSCF3372

Lascia un commento