Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato. Sì, ma da chi? Di chi sta parlando Gesù? Chi è che non ci condannerà né giudicherà? Dio? Forse Gesù, grande conoscitore dell’uomo, ci sta qui svelando una legge della vita più che un comportamento divino. Dio infatti, per perdonarci o amarci o versarci in grembo misure traboccanti, non ha certo bisogno del nostro ricambio né guarda ai nostri meriti. Gesù ci sta parlando di come va la vita, di come “funzionano” le leggi misteriose dell’universo che, a ben vedere, implacabilmente ci restituisce sempre ciò che diffondiamo. Insomma, se inquini l’aria poi te la respiri! Se nel tuo profondo inconscio vibrano costanti pensieri negativi, tale sarà la realtà che andrai a sperimentare. Quello di Gesù è un monito e un insegnamento di vita terrena: ciascuno ascolterà la musica sulla quale si sintonizza.
Lc 6, 36-38
