Se per una volta sola ti potessi vedere fuori dalle nicchie dove ti tengono prigioniera e senza i veli che coprono la tua bellezza. Se per una volta sola potessi stare con te mentre, insonne, decidi di correre e attraversare tutto il paese per raggiungere tua cugina e toccare con mano i suoi sei mesi di gravidanza inspiegabile. Vederti con le lacrime agli occhi gridare il tuo magnificat con la voce rotta dal pianto. Se potessi sentirti stringere la mano e non capire se dai o cerchi conforto. Ecco, una volta sola mi basterebbe per credere che sei normale, che sei sua madre, che sei fidanzata e sposa e figlia. Normalissima ragazza di Nazaret. Benedetta tra le donne.
Lc 1, 26-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C26-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
