Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Trecento grammi di puro nardo, assai prezioso. Chissà, forse quella casa, pochi giorni prima, si era riempita dello stesso aroma, quando Marta e Maria preparavano il fratello alla sepoltura. Chi l’avrebbe mai detto che, da odore di lutto, sarebbe diventato profumo di festa? E cosa avrà provato Lazzaro a sentire quel nardo di cui aveva ancora tracce sul corpo? Un profumo che aveva vinto e lottato contro il cattivo odore che già da quattro giorni lo avvolgeva, quando aveva udito la voce del Maestro richiamarlo alla vita. E ora ci si prepara di nuovo: unzione, sepoltura e risurrezione. Così certo, Gesù, di risorgere che si lascia ungere da vivo. Così incurante della morte da riderle in faccia, da cenare in casa dei tre, mentre fuori i capi complottano e decidono di uccidere anche Lazzaro.
