Capovolgimento

Era assolutamente sicuro di essere nella più piena volontà di Dio. Questa sicurezza gliela dava la Legge: così sta scritto, così sia fatto. Una stabilità trovata fuori di sé, nel testo sacro scritto. Poi un giorno avvenne il capovolgimento. Nulla trovava più il suo posto. La voce che gli parlava non veniva da una pergamena sacra ma da dentro di sé. Si accorse di avere avuto fino ad allora gli occhi chiusi. La stessa Legge scritta, la Parola di Dio, iniziò a rivelare in trasparenza un contenuto nuovo. In tasca aveva ancora i mandati di cattura bollati dal sommo sacerdote, ma si sentiva catturato lui stesso da quella presenza interiore. Poi il senso di cattura divenne libertà. Una libertà sempre più forte, poi assoluta. Gli si aprirono gli occhi e vide: quel Gesù che stava perseguitando con ogni energia era il vero Messia. Si fece battezzare e da allora sua unica Legge fu una persona: Gesù. Usò ancora le pergamene, ma a servizio dell’uomo e non viceversa. Le usò per pregare, altre ne scrisse per istruire e tenere i contatti. Si liberò delle regole che prima adorava più di Dio. Aiutò tutti, ad ogni costo, a liberarsi dalle catene della Legge per entrare in una vita dove tutto è grazia, cammino personalizzato, basato sulla scelta libera del singolo. Una vita dove tutto è amore, ascolto e misericordia, come la vita di Gesù. Ancora oggi lotta per mantenerci liberi. Sa bene, perché l’ha provato, che noi umani ci lamentiamo delle regole ma poi tendiamo a sostituire Dio con il diritto divino, forse perchè ci dà più sicurezza e meno da pensare. Sa bene che è più comodo porre la nostra stabilità fuori da noi, in una pagina di regolamenti, di digiuni, di abiti, piuttosto che assumerci la responsabilità del nostro cammino. Ancora oggi prega che anche per noi avvenga il grande capovolgimento. Il suo nome è Saulo, detto Paolo, di Tarso.

At 9, 1-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+9%2C1-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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