Non è mai finito il cammino, mai conclusa la crescita. C’è sempre qualcosa da liberare nel profondo di noi. Non c’è religione che non abbia i suoi divieti, i suoi digiuni, le sue regole per essere in pace con Dio. Pare che ne abbiamo bisogno al punto che, se nel testo sacro non se ne trovano, ci pensano gli uomini del tempio a crearne. Pietro aveva vissuto con Gesù per anni, l’aveva visto mangiare di tutto con tutti. Eppure, anche dopo la Resurrezione, era ancora bloccato e una vocina dal profondo gli diceva che alcuni cibi sono impuri e non vanno mangiati. Persino in visione resiste alla voce che lo invita a mangiar di tutto: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o impuro è mai entrato nella mia bocca”. Eh sì, perché le regole religiose sono le più dure a lasciarsi modificare e persino l’ateo è a suo modo ‘religioso’ quando tocca ferro… Religiosi quindi lo siamo un po’ tutti, ma uomini di fede lo si diventa. Di religioni ce n’è molte e tutte hanno del vero. E’ col Vangelo che farai il grande salto e, da uomo di religione, diverrai uomo di fede. “Mangia tutto, Pietro! Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”.
