Il salto

Nulla è più pericoloso che tentare di spegnere un fuoco gettandovi con violenza dei sassi. Non si farà che propagarlo spargendo tizzoni e brace ovunque. Fecero lo stesso errore quelli che cercarono di spegnere la fede in Gesù lapidando Stefano. Molti fuggirono da Gerusalemme e giunsero fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e qui alcuni di Cipro e di Cirene cominciarono a parlare anche ai greci annunciando che Gesù è il Signore. E’ fatta! Ecco il grande salto. Il cristianesimo non è una religione etnica, non ha una lingua sacra ufficiale e intoccabile. E’ una fede internazionale, multietnica, poliglotta, multiculturale, diffusa per traduzione. La notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme e mandarono Barnaba che giunse  e vide la grazia di Dio e si rallegrò. Questi poi portò Paolo e rimasero un anno intero in quella Chiesa. Non costrinsero nessuno a parlare l’aramaico di Gesù ma, viceversa, parlarono loro la lingua altrui, preoccupati solo di diffondere l’annuncio che Gesù è il Messia di tutti, in greco Christòs. Non per nulla ad Antiochia furono chiamati per la prima volta ‘cristiani’.

At 11, 19-26     http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+11%2C+19-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

valmalenco 1 054

Lascia un commento