“Facciamo l’umanità a nostra immagine, a nostra somiglianza”, dice Dio, il grande lavoratore, che in ogni istante ci crea e ci modella. Così che il modo migliore per somigliare a Dio è diventare umani! Grande inganno quello di far credere che, per somigliare a Dio, bisogna farsi spuntare ali da angelo. E’ umano che ti ha fatto e solo come umano sei sua immagine. Quindi, se vuoi esser come Dio, devi scender nel tuo corpo, assumerlo in pieno, incarnarti. Il lebbroso si aggira con interi pezzi di corpo mancanti, ma non per questo è più ‘spirituale’… Se sei incarnato in una umanità maschile, non dimenticare il femminile. Se il tuo corpo è femminile, non trascurare il maschile. Perché sta scritto che a sua immagine creò l’umanità, maschio e femmina la creò. Non vi è dunque società o chiesa o istituzione che possa dirsi completa e matura se si regge solo sul maschile o sul femminile, se separa ciò che Dio ha unito.
Genesi 1,26 – 2,3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gn+1%2C26-2%2C3&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
