Basterebbe la geografia per farci notare che Paolo e Barnaba erano coraggiosi e certamente recidivi: tornarono a Derbe, Listra e Iconio, le città dalle quali erano già passati e dalle quali erano stati inseguiti. Forse però fu in ben altro che mostrarono coraggio: aprire la porta della fede ai pagani, credere con i fatti e non solo a parole, che Gesù è il Messia di tutti e non solo dei giudei. Perché molti possono essere coloro che, in nome di un dio, si immolano e martirizzano il proprio corpo. Pochi sono quelli che, anziché chiudere e recintare con regole e rituali e diete e abiti e obblighi e scomuniche, aprono la propria fede al mondo intero.
