Per paura

Siamo a Gerusalemme e Paolo è stato arrestato. La gente urla e, urlando, giudica. Giudicando, crede di difendersi e liberarsi da chi sbaglia. Trovando qualcuno di ‘sbagliato’, si sente giusta. Anche oggi è così, sempre è così. In realtà, a tutto ciò ci spinge la paura. La paura di restare soli, incompresi e non stimati. La paura di piangere ammettendo le nostre stesse sofferenze. Poi, quando scende la notte e si fa silenzio, le urla tacciono e l’anima sognando può andare dove vuole. E Dio ci può finalmente raggiungere. A Paolo, la notte, venne accanto il Signore e gli disse: “Coraggio!”. L’invito di Gesù è sempre lo stesso: non avere paura. Lui sa quanta enorme parte delle nostre azioni è comandata dalla paura.

At 22,30; 23, 6-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+23%2C+6-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

wpid-img_20150504_234810.jpg“Il lupo sarà sempre cattivo se ascoltiamo solo Cappuccetto rosso

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