Pentecoste

E’ innegabile e persin logico ritenere che siamo più ampi del nostro corpo. La nostra identità si espande ben oltre i confini tracciati dalla pelle. L’anima, la psiche, è libera di muoversi nei tempi e negli spazi e non è legata dalla materia. Come il corpo fisico, anche l’anima muta: cresce, matura, cade e si rialza, arretra e riprende il suo cammino, impara ad amare. Vi è però un nucleo ancora più profondo in noi, un nucleo che non è sottoposto al tempo né ai cambiamenti né alla rovina. Una parte della nostra identità che è divina, eterna, immutabile. E’ la presenza stessa di Dio in noi: lo Spirito. Nulla può eliminare lo Spirito da noi. Non ci sono però formule o ricette che garantiscano di raggiungerlo: a volte la connessione è lenta, altre superveloce. Ci basta poco per disconnetterci e poi riprendiamo il contatto. Ma è certo: Lui è lì e il segnale è sempre forte, la copertura è totale. A noi trovare gli strumenti per captarne il messaggio pacificante.

Gv 16, 12-15   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+16%2C+12-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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